Non credo che allevare possa essere una scelta che nasce dall'oggi al domani o che possa partire direttamente con questa concezione, con me è stato molto graduale: l'approccio con la razza, innamorarsene follemente ed il resto è stato solo una conseguenza...la voglia di voler dare un contributo cinofilo, di far parte di questo così strano, contestato ma splendido mondo...qualcosa di non facilmente comprendibile se non da chi ne prende parte e vive tutto ciò allo stesso identico modo.
Dire che c'è una verità o visione assoluta nella scelta allevativa è una blasfemia, certo ci sono dei punti che vanno rispettati per potersi definire Cinofili e Allevatori che portano avanti il proprio impegno con serietà, punti fermi...poi però ognuno si approccia in modo differente.
La mia scelta è quella di allevare amatorialmente, definirsi allevatori è per me perfettamente calzante, definirsi allevamento a volte rischia di essere limitativo ma solo nel contesto che la convenzionalità delle parole trasmette nell'immaginario comune e che traspare come qualcosa di assolutamente seriale e freddo, in cui i cani diventano oggetto e strumento dell'operato...ebbene niente di più lontano dalla mia concezione in cui i miei Cocker sono soggetti e protagonisti assoluti. Bisogna partire dal presupposto che "amatoriale" non vuol dire poco serio o di II scelta, ma che mantiene uno scopo personale e che questo si basa sulla pura passione, mantenendosi entro certi numeri: pochi soggetti e poche cucciolate l'anno. Definirlo un hobby è poco adeguato, la cinofilia è uno stile di vita!
Il tenere pochi soggetti, è una scelta volontaria, perché la mia idea principale è che prima di tutto i miei cani, sono i miei compagni di vita e pets; vivono con me e non potrebbe essere altrimenti, è altrettanto fondamentale che svolgano una vita assolutamente normale: conoscono i contesti esterni, le persone, vengono in vacanza o ad una semplice giornata fuori porta...il che lo ritengo importante anche per un corretto benessere mentale, oltre ad essere un mio personale piacere.
Le cucciolate sono al massimo un paio l'anno, anche meno o nessuna se le condizioni non lo consentono, l'unico scopo è il miglioramento della razza, cucciolate strettamente mirate sotto tutti i punti di vista...ovviamente mi piacerebbe che i cuccioli andassero presso chi sappia valorizzarli non soltanto come "amici" ma anche come esemplari della loro razza, ma resta per me basilare che vadano a stare in famiglie che li amino, ed è questa la mia priorità. Facendo poche cucciolate l'anno posso prestare attenzione che i candidati siano pronti ad accogliere un cucciolo in famiglia e sostenere l'impegno per un periodo che si spera possa durare parecchi anni.
La mia volontà è anche quella di non cedere i miei ragazzi, neanche in età avanzata...come si svuol dire "nella buona e nella cattiva sorte"; considerato poi anche lo stretto rapporto per non dire viscerale che intercorre con loro e a sua volta il rapporto tra loro stessi.
Amando molto i cani, la razza e parlare di ciò ,non ho alcun problema, se lo si vuole a seguire i futuri padroni dei miei cuccioli, così come a fornire semplici informazioni a chi vuole avvicinarsi a questo mondo in modo coscienzioso.
Svolgendo una vita assolutamente normale, non ho "orari di visita" come molti chiedono, principalmente i contesti pubblici nel quale trovarci sono le esposizioni cinofile: nazionali e internazionali, qualche volta regionali, che si svolgono durante tutto l'anno ed in varie città; o comunque è possibile se seriamente interessati, nei periodi in cui sono previste cucciolate, previo contatto telefonico venirci a trovare. Mio principale interesse è fare la conoscenza dei futuri compagni di vita dei nostri cani e volendolo da entrambe le parti anche mantenere un contatto. Ovviamente tutto ciò sempre nella sicurezza e rispetto dei nascituri, che infatti saranno visibili di presenta solo dopo la prima vaccinazione; ma avendo il piacere che si possa seguire tutta la crescita e avendo una passione per le fotografie, mia premura è quella di mandare costantemente aggiornamenti fotografici (e video), fino al primo atteso incontro.
Non chiedetemi cuccioli senza pedigree, i miei soggetti sono tutti iscritti all'ENCI e quindi anche i cuccioli vengono dichiarati, cosa che dovrebbe essere interesse di ogni allevatore. Il pedigree resta infatti il documento primario dei nostri 4 zampe, che attesta anche la selezione fatta.
Per ogni altro dubbio o informazione, non esitate a contattarmi...


